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Archivio Maggio 2007

TRADIRE LE PROPRIE IDEOLOGIE, SPESSO, E’ DANNOSO

29 Maggio 2007 16 commenti

Ci limitiamo, asetticamente, a comunicare che Il Signor Sindaco del Comune di Vallermosa (CA)unitamente alla sua coalizione, sono stati “battuti” da una coalizione di centro destra in occasione delle consultazioni elettorali amministrative conclusesi oggi alle 15.00. Nessuna gioia, da parte nostra, per il risultato politico, ma solo una riflessione: tradire la propria ideologia, a volte è dannoso!!!! Riportare sul nostro blog la notizia ci sembrava d’obbligo anche perché nei precedenti articoli avevamo spesso parlato della ”distrazione” della giunta di sinistra di quel Comune nei confronti della Famiglia Ibba Caddeo. Fra qualche giorno, appena trascorsi i tempi tecnici per l’insediamento del nuovo Sindaco Sergio CATTA, sarà nostra cura ricordargli il peso della triste e vergognosa eredità ( relativa ai piccoli Sara e Roberto ed i loro genitori) lasciatagli dalla Giunta uscente. Ne consegue che chi aveva manifestato l’intenzione di tentare di sensibilizzare ulteriormente il Sindaco uscente sulla drammatica situazione della Famiglia Ibba Caddeo, dovrà adesso attendere qualche giorno e, dopodichè, svolgere un’opera sensibilizzatrice nei confronti del nuovo Amministratore di quel Comune affinché esamini attentamente la precaria ed inverosimile situazione di questa sfortunata famiglia ed adotti tutti i provvedimenti necessari affinché questa inconcepibile distrazione venga, in qualche misura, sanata.. Personalmente riteniamo che, soprattutto in seno alle piccole comunità ( Vallermosa conta circa solo 2000 abitanti), più che la connotazione politica sia determinante l’onestà intellettuale ed il senso di responsabilità di quei cittadini chiamati dall’elettorato a governare. A Sara, Roberto ed ai loro genitori, che proprio ieri abbiamo avuto l’immenso piacere di conoscere personalmente, và il nostro più sincero augurio affinché questa nuova Amministrazione gli renda finalmente giustizia riconoscendo, una volta per tutte, quei diritti da tanto tempo reclamati invano. Ilgiardinodelcuore Lavocedellacoscienza.

LA "NUOVA SARDEGNA"SI OCCUPA DI SARA E ROBERTO

25 Maggio 2007 9 commenti

Anche a nome della Famiglia Caddeo, ringraziamo il quotidiano “La Nuova Sardegna” per l’articolo pubblicato sul nr. 26 di giovedì 24 maggio 2007, titolato “CON DUE BIMBI DISABILI IN UNA CASA MALSANA”. Cogliamo l’occasione per esprimere alla Redazione del quotidiano il nostro plauso per il modo semplice e diretto adottato nel descrivere l’inverosimile situazione di Carlo, Luisa e dei loro due figli Sara e Roberto. In un periodo dove i mezzi d’informazione trattano, spesso, i fatti di cronaca con una preoccupante superficialità, si resta favorevolmente impressionati quando si nota che un giornalista, invece di perdersi, autocelebrandosi, in piroette elucubrative, da spazio alla voce dei diretti interessati, ponendo in essere un’ammirevole tecnica che va totalmente a favore di un tipo d’informazione scevra dal sempre più ricorrente qualunquismo. Va, altresì, riconosciuto al quotidiano, il pregio di essersi astenuto dal pronunciare critiche in quanto, l’articolo stesso, così come posto, fa sì che il giudizio del lettore non possa esser altro che negativo nei confronti di chi dovrebbe fare e, per il momento, ancora non fa. Auspichiamo che anche gli altri Organi d’Informazione, che abbiamo per ben due volte interessato, si degnino di dare un piccolo “spazio” all’invocazione di questi due genitori che altro non reclamano se non la possibilità di assicurare ai due loro sfortunati figli quel minimo di serenità che non dovrebbe essere negata a nessun bambino, né, tantomeno, a quei bambini con i quali il destino è stato più avaro!! L’articolo della Nuova Sardegna e leggibile nel box laterale. Ilgiardinodelcuore lavocedellacoscienza

QUESTA E? CIVILTA?????

23 Maggio 2007 24 commenti

Alcuni giorni fa, esattamente l’11 maggio c.m. abbiamo tentato di richiamare l’attenzione sia degli Organi Istituzionali, sia degli Organi di Stampa, sulla drammatica situazione famigliare di Sara e Roberto e dei loro genitori Carlo e Luisa ( ci riferiamo all’articolo titolato “FIGLI DI UN DIO MINORE??”. Non avendo avuto, sia noi, che la famiglia Caddeo, il benché minimo segno di “interessamento” da parte dei destinatari della nostra segnalazione, abbiamo ritenuto opportuno, sempre in virtù del concetto secondo il quale “ NON CREDIAMO PIU’ ALLE ILLUSIONI, MA, NON RIUSCIAMO A FARNE A MENO”, di fare un altro tentativo al fine di scuotere il torpore di chi dovrebbe prendersi carico di questa delicata situazione. Quella che segue è la mail con la quale confidiamo( ancora una volta!!!) di scuotere le coscienze di chi, PER DOVERE, dovrebbe essere interessato: " Dieci giorni fa (esattamente l’11 maggio c.m.), confidando nell’illusione di riuscire, almeno per una volta, a scuotere delle coscienze sopite o che ignoravano, Vi abbiamo segnalato la drammatica e toccante situazione della famiglia Caddeo che vogliamo riassumere, qualora la nostra precedente lettera fosse stata non troppo chiara, come segue: – Due genitori, Carlo e Luisa, rispettivamente di 46 e 36 anni; 2 figli, Roberto e Sara (13 e 10 anni)giudicati invalidi al 100% in quanto portatori di handicap grave; – Luisa casalinga, Carlo disoccupato ( per precisione ha reperito un lavoro di 4 mesi grazie ad un lettore di blog!!!!) ; – La famiglia, ha quale unico sostentamento economico, il sussidio d’accompagnamento previsto per i due bambini invalidi ( 800 euro mensili), vive in una casa in affitto per la quale corrisponde un canone mensile di 275 euro ( e, ne rimangono 575 !!!!!) ed inoltre ha in corso una richiesta di sfratto; – Carlo, pur avendone fatto esplicita richiesta, non è mai stato utilizzato nei “lavori socialmente utili”; – La famiglia sin dal 2002, ha avanzato formale richiesta d’assegnazione di un alloggio IACP al comune ove risiede, VALLERMOSA (CA). Ribadiamo, ancora una volta (soprattutto al signor sindaco di Vallermosa, che dovrebbe conoscere alla perfezione le situazioni familiari dei suoi concittadini con i quali si è assunto l’onere di governare quel piccolo centro, composto da non più di 2000 anime), che questa famiglia si trova in un pressoché totale stato d’indigenza e che non viene “elemosinato niente” eccetto l’applicazione concreta, intelligente e scevra da ipocrisie, di quanto naturalmente previsto dalle normative vigenti ( casa e lavoro, soprattutto diretti alle fasce più deboli…). Chiediamo, sempre al 1° cittadino di questo piccolo comune quante sono le famiglie residenti in Vallermosa che versano in una situazione così disastrosa ( stanno vivendo con 525 euro al mese e con due bambini totalmente handicappati, se ne rende conto??). Chiediamo al presidente della Regione Sardegna ( al quale riconosciamo il merito di essere uno dei più grandi fautori del “RIFORMISMO”) se conosce a pieno l’intrinseco significato di questo termine!!!! E siccome non può sconoscerlo, ci permettiamo di chiederle come mai consente che nella sua Regione, dei suoi CORREGIONALI che versano in una così drammatica situazione, non possano usufruire dei tanti decantati diritti ( questo è il riformismo: sacrosanto principio d’applicazione ed, addirittura, ampliamento nell’applicazione dei diritti a coloro che effettivamente ne siano titolari!!!!) che, molto probabilmente, gli competono!!!!! Chiediamo agli organi d’informazione, che abbiamo già sensibilizzato con la precedente informativa, come mai non abbiano ritenuto opportuno dare visibilità ad una così toccante situazione ( non fa abbastanza effetto dare visibilità ad una piccola grande tragedia ????). Di cosa avete bisogno per rendere nota questa situazione che dimostra l’immobilismo e la totale noncuranza delle Istituzioni??? Avete bisogno di gesti eclatanti e spettacolari da parte di questi due poveri genitori??????? Ci stiamo vergognando ( al vostro posto, ovviamente!!!!!!!!) per aver, molto probabilmente, insediato nel cuore di Carlo, Luisa, Roberto e Sara l’illusione di vivere in un paese “civile”, “democratico”, che si ammanta e si abbellisce del grande principio della “solidarietà” ma che, in fondo, celebra invece, come tanti, solo i sempre vincenti principi dell’individualismo e dell’emarginazione nei confronti dei più deboli." Questo il blog della Famiglia Caddeo: http://lalampadadeidesideri.blog.tiscali.it/ La presente lettera è stata inviata ai seguenti indirizzi: Presidenza Regione Sardegna – graziano.contu@tiscali.it (Sindaco di Vallermosa) http://www.regione.sardegna.it http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni http://www.tg5.mediaset.it posta.tg5@mediaset.it redazionetg5@mediaset.it segnalazioni@beppegrillo.it videolina@videolina.it gabibbo@mediaset.it cagliari1@lanuovasardegna.it unione@unionesarda.it repubblicawww@repubblica.it larepubblica@repubblica.it rubrica.lettere@repubblica.it http://www.corriere.it/scrivi/ http://www.ilgiornale.it/scrivi lettere@unita.it tgr@rai.it fabbricadelsorriso@mediaset.it antipatico@mediaset.it secondovoi@mediaset.it serep@pariopportunita.gov.it Firmato Vocinelsilenzio Ilgiardinodelcuore Lavocedellacoscienza
Riferimenti: FIGLI DI UN DIO MINORE???????

Col solo intento di creare solidarietà

18 Maggio 2007 12 commenti

Qualche giorno fa, abbiamo inviato delle risposte a tutti coloro che avevano letto il nostro articolo sulla famiglia Caddeo titolato “Figli di un Dio Minore”, precisando, tra l’altro, che chi voleva postare nel proprio blog l’articolo, poteva farlo. Qualcuno dei blogger si è un po’ risentito rispondendoci che non aveva nessun’intenzione di pubblicare l’articolo in questione. Il nostro non voleva essere assolutamente un invito a pubblicare il nostro semplice post (siamo ben consci che sono altri gli articoli che fanno effetto, non certo quelli che vanno ad evidenziare le VERE piccole grandi tragedie dimenticate). L’ intento era semplicemente quello di lasciare a priori, il nostro consenso,affinché chi riteneva di pubblicare(come, peraltro, in tanti ci avevano chiesto!!) lo facesse pure. Ovviamente, poi, sta a ciascun blogger dedicarsi a ciò che più gli si confà dal proprio punto di vista personaligico. Comunque anche a costoro va il nostro ringraziamento per i minuti dedicati alla storia della quale abbiamo parlato che pur non essendo intrisa di fascino calamitico, riteniamo che debba forse comunque primeggiare rispetto, almeno, a tutto ciò che è puramente “voluttuario”. Se non altro, almeno in virtù del fatto che si occupa di persone così impegnate a tentare di sopravvivere fisicamente giorno per giorno, tanto da non poter permettersi il lusso, come molti di noi, di filosofeggiare o altro!!! Il concetto è semplicissimo: esistono dei blog, creati esclusivamente in funzione di poter portare una qualsiasi forma di sostegno a coloro che ne hanno “effettivamente” assoluto bisogno. Questo è uno di quelli!!! Non è, poi, detto che l’intento che ci siamo prefissati si concretizzi. Ma, almeno, possiamo dire a noi stessi ed, in questo caso alla famiglia Caddeo, che la loro solitudine abbiamo cercato di esorcizzarla. Saranno poi i destinatari del nostro appello (le Istituzioni e gli Organi d’Informazione) che dovranno invece render conto del loro immobilismo, sia alla società sia alla loro coscienza (semprechè ne possiedano una!). A questo proposito, premettiamo sin da ora, che informeremo tutti quelli che potremo (sia nell’ambito dei bloggers che ci seguono, sia altri organi d’informazione un po’ più “aggressivi” e che sinora non abbiamo interessato) del risultato ottenuto con la nostra informativa inviata ai destinatari citati nell’articolo “Figli di un Dio Minore”. Ci risulta che, almeno per ora, nessuno degli Organi interessati si sia attivato nei confronti della famiglia. Beh, forse è più proficuo scrivere paginate d’articoli sul “gossip” Ma, ahinoi, tutta la responsabilità non è attribuibile ai mezzi d’informazione che spesso son costretti ad adeguarsi a ciò che l’utenza richiede ( meglio stordirsi leggendo cosa indossava una certa attrice od attore durante una festa Vip che rattristarsi prendendo atto delle sofferenze dei propri simili!!!!). Ci scusiamo per i toni un po’ aspri, ma è solo l’inevitabile conseguenza dell’amarezza!!

Grazie di esserci

15 Maggio 2007 13 commenti

Facendoci anche portavoce della famiglia Caddeo, ringraziamo tutti coloro che hanno dedicato un po’ del loro tempo per leggere e commentare l’articolo inviato, precedentemente alla pubblicazione sul nostro blog, ad organi istituzionali, di stampa, ed emittenti televisive. Ci scusiamo se non abbiamo ricontattato singolarmente ciascuno di voi per dare atto della vicinanza dimostrata. In molti avete esternato il desiderio di attivarvi fattivamente per portare una qualsiasi forma d’aiuto a Sara, Roberto ed i loro genitori. Riteniamo che, al momento, l’unica efficace forma di sostegno possa estrinsecarsi nel dare, in qualsiasi modo, la massima visibilità a questa drammatica situazione che noi abbiamo portato, in qualche misura, alla ribalta. Rimarchiamo il fatto di essere ben consci che quanto rappresentato è sicuramente comune a tantissime altre famiglie. Il nostro intento vuole essere quello di far si che le Istituzioni prestino, incominciando dalla Famiglia Caddeo, un atteggiamento di “maggior attenzione” nei confronti di quelle fasce più deboli che vengono puntualmente trascurate, se non, addirittura, dimenticate. Non scordiamoci, però, anche dei casi relativi ad Azzurra e Riccardo Pio che, pur avendo connotazioni diverse, hanno ancora bisogno della vicinanza di noi tutti ILGIARDINODELCUORE LAVOCEDELLACOSCIENZA

FIGLI DI UN DIO MINORE???????

11 Maggio 2007 58 commenti

FIGLI DI UN DIO MINORE??????? Su specifica autorizzazione di Carlo e Luisa Caddeo, abbiamo provveduto ad inviare copia del seguente articolo (antecedentemente alla pubblicazione sul nostro blog) agli indirizzi elencati nelle note di fine pagina, col solo intento di dare una maggiore visibilità alla toccante disagiata situazione in cui versa questa famiglia e con la speranza che questa semplice iniziativa possa sortire l’effetto di risvegliare quelle coscienze che, forse solo per pura disattenzione, sono state sinora sopite. Carlo e Luisa, rispettivamente 46 e 36 anni, genitori di 2 Bambini (Roberto e Sara, di 13 e 10 anni). Carlo, disoccupato. Luisa , casalinga. I due bambini sono portatori da handicap grave(OLIGOFRENIA,LEUCOENCEFALOPATIA E IPOTONIA) , giudicati invalidi al 100% ed i genitori percepiscono un totale di 8oo euro al mese quale indennità di accompagnamento . Inoltre, in virtù di quanto previsto dalla legge 162/1998, vengono erogati alla famiglia servizi di assistenza quali: accompagnamento dei bambini da casa a scuola e viceversa; supporto terapeutico psicologico (musicoterapia) e ausilio educativo mediante educatrice che permane nel loro domicilio 2 ore al giorno. Cosa dice questa legge????? In sintesi il legislatore ha voluto affermare un sacrosanto principio che si riassume così: “ 1- ter)……… a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell’autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia” . L’esclamazione mi pare d’obbligo: “ALLA FACCIA DELLA GARANZIA DI UNA VITA INDIPENDENTE!!!!!!!”. Se con gli interventi attualmente adottati a favore di Roberto e Sara si ritiene di assicurare il diritto summenzionato , la pretesa mi sembra, francamente, un pò “eccessiva”!!! Questi 4 “cittadini Italiani”, , vivono in un piccolo comune della Sardegna , Vallermosa in provincia di Cagliari, in una abitazione per la quale corrispondono un canone di locazione pari a 225 euro mensili e, ciliegina sulla torta, come se non bastasse……hanno in corso già dal 2006 una richiesta di sfratto. Non so se sorvolare sul fatto che tale abitazione , oltre a non essere dotata di impianto di riscaldamento è anche particolarmente umida. Carlo e Luisa, ovviamente, sin dal 2002 hanno richiesto l’assegnazione di un alloggio IACP( e, a naso, mi sembra che ne ricorrano tutte le condizioni!!!!).Tale richiesta è stata , per ultimo, reiterata nel 2006.Ma, anche su questo fronte, tutto tace!!!!! Il padre Carlo , da pochi giorni e dopo un lungo periodo di disoccupazione, ha reperito un lavoro temporaneo, che avrà termine nel prossimo agosto, presso un’azienda privata. Lo stesso, per esempio, non ha mai usufruito dell’istituto dei “lavori socialmente utili” che, se non vado errato, sono stati concepiti dal legislatore con la seguente finalità: “Si definiscono lavori socialmente utili le attivita’ che hanno per oggetto la realizzazione di opere e la fornitura di servizi di utilita’ collettiva, mediante l’utilizzo di particolari categorie di soggetti” Dopo questa breve, ma dovuta, premessa descrittiva della situazione famigliare di Carlo e Luisa e dei loro due bambini , pur rendendomi conto che situazioni del genere sono certamente comuni a molte altre famiglie, mi sorge spontaneo pormi alcune domande alle quali, però, non riesco a dare alcuna risposta. Da qui le conclusioni: partendo dal presupposto ( assolutamente non trascurabile) che sia il comune di Vallermosa che la Regione Sardegna , che il nostro Stato sono al momento amministrati da coalizioni di centro-sinistra e considerando che ideologicamente queste coalizioni politiche professano di essere particolarmente attente al “sociale”, di essere decisamente “vicine” alle fasce più deboli , viene da chiedersi se si pensa che per scongiurare i problemi sociali basti, come per magia, la volontà politica . Forse ci si preoccupa del “modello” ma non ci si prende cura delle specificità sociali che incidono fortemente sulla sua applicazione pratica????? Forse anche Carlo e Luisa si stanno chiedendo cosa significa porre attenzione e tutela nel confronti delle fasce più deboli e se le tristi problematiche di questi “figli di un Dio minore” vengono appositamente sminuite sino al punto di renderle invisibili proprio perché è comodo ed edificante parlarne ma, ahimè, forse troppo impegnativo e poco remunerativo risolverli . Forse si stanno chiedendo, anche, se questi grandi uomini di sinistra ( ideologia nella quale, comunque, continuo ad identificarmi) si sono scordati che ci sono ancora dei piccoli problemini da risolvere come la disuguaglianza e la povertà ; come la convinzione , sempre più radicata nell’anima di questi “figli di un Dio minore”, che tutto sia solo ed elusivamente una questione di soldi , compresa la salute, la serenità e persino la fantasia. Carlo e Luisa non stanno chiedendo elemosine, reclamano solo, in virtù anche della loro particolare ed eccezionale situazione famigliare, la possibilità di poter disporre di un umile alloggio e di un “qualsiasi” lavoro che gli permetta di assicurare ai loro figli , se non una vita decorosa, almeno una vita…., visto che quella che quotidianamente affrontano adesso , non può neanche essere definita tale. Questa famiglia, paradossalmente, non vuol denunciare nessun senso di ingiustizia, vuole solo richiamare l’attenzione degli Organi Istituzionali affinché concretamente accertino il loro stato di indigenza, ma , altrettanto concretamente , qualora tale condizione venga riscontrata, pongano in essere quel senso di attenzione e solidarietà tanto declamato ma mai, sinora, applicato nei loro confronti. P.S.: le notizie riportate in questa nostra “lettera”, destinata a chiunque creda ancora anche solo in barlume di giusta Giustizia, sono stati fornite dai genitori due bambini che, da qualche mese, hanno attivato un blog sulla piattaforma Tiscali Sara e Roberto e con i quali abbiamo avuto diversi contatti telefonici. Citiamo, dietro specifica autorizzazione, della famiglia, l’indirizzo esatto della stessa: Carlo e Luisa Caddeo Via Roma, 62 09010 – Vallermosa (CA) cell. 349-2534234 NOTE: articolo inviato a: 1)Presidenza Regione Sardegna – Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Igiene e Sanità e Assistenza Sociale http://www.regione.sardegna.it/contattaci.html 2) Le Iene http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni.shtml 3) Redazione tg5 http://www.tg5.mediaset.it/dillo/dillo.html 4) Barbara Palombelli posta.tg5@mediaset.it 5) Redazione tg5 mediaset redazionetg5@mediaset.it 6) Beppe Grillo segnalazioni@beppegrillo.it 7) Videolina redazione giornalistica videolina@videolina.it 8) S.O.S Gabibbo gabibbo@mediaset.it 9) La Nuova Sardegna cagliari1@lanuovasardegna.it 10) Unione Sarda unione@unionesarda.it 11) La Repubblica repubblicawww@repubblica.it larepubblica@repubblica.it rubrica.lettere@repubblica.it 12) Il corriere della Sera http://www.corriere.it/scrivi/bit.shtml 13) Il Giornale http://www.ilgiornale.it/scrivi.pic1 14) L’Unità lettere@unita.it 15) Rai 3 tgr@rai.it
Riferimenti: Sara e Roberto

Grazie

5 Maggio 2007 14 commenti

Un sentito GRAZIE a Mosaiko per la bellissima sorpresa

La madre speciale

1 Maggio 2007 26 commenti

Vi è mai capitato di chiedervi come vengano scelte le madri di figli imperfetti? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco. “Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono Matteo”. “Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia”. “Rutledge, Carne, gemelli. Santo patrono… diamo Gerardo. E’ abituato alla scarsa religiosità”. Finalmente, passa un nome a un angelo e sorride: “A questa, diamole un figlio handicappato”. L’angelo è curioso. “Perché a questa qui, Dio. E’ così felice”. “Esattamente”, risponde Dio sorridendo. “Potrei mai dare un figlio handicappato a una donna che non conosce l’allegria? Sarebbe una cosa crudele”. “Ma ha pazienza?”, chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena. Una volta superati lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà”. “Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te”. Dio sorride. “Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E’ dotata del giusto egoismo”. L’angelo resta senza fiato. “Egoismo? E’ una virtù?”. Dio annuisce. “Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravvivrà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto. Ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare. Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà ‘mamma’ per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io – ignoranza, crudeltà, pregiudizio, – le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco”. “E per il santo patrono?”, chiede l’angelo, tenendo la penna sollevata a mezz’aria. Dio sorride. “Basterà uno specchio”. (Erma Bombeck)

Una nuova luce

1 Maggio 2007 16 commenti

Un sorriso scalda il cuore di chi lo riceve ed ammorbidisce quello di chi lo dona Dieci, cento, mille sorrisi, affinché il sole della vostra vicinanza riesca almeno ad intiepidire i giovani cuori di questi bimbi. Dieci, cento, mille mani per una carezza che dia sollievo al dolore di queste famiglie. Dieci, cento, mille parole, per mitigare la stanchezza di due genitori che non riuscivano più a sperare. Un grande Girotondo per trasformare un grande sogno, nella giusta realtà. Un unico grido per invocare e ristabilire un senso di giustizia che è stato precluso, per svegliare gli animi di chi ancora non sa o non vuol sapere. Un unico grido che scuota le sopite coscienze istituzionali, affinché si facciano carico del disagio, costantemente trascurato, di una parte della collettività che ha il DOVERE di tutelare Un unico grande coro che dia luogo ad una sinfonia che rassereni i sonni dei nostri cari amici. Facciamo in modo che il loro cielo sia, di giorno in giorno, sempre più colmo di stelle tanto da illuminare di una diversa, nuova, intensa luce le loro grigie esistenze.
Riferimenti: voci nel silenzio