Archivio

Archivio Aprile 2007

Danza Lenta

30 Aprile 2007 10 commenti

Per gentile concessione di LIVA pubblichiamo un suo articolo: Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di cancro. E’ stata spedita da un medico. Accertati di leggere anche ciò che è scritto nelle frasi finali dopo la poesia. DANZA LENTA Hai mai guardato i bambini in un girotondo? O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire della notte? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce. Il tempo è breve. La musica non durerà. Percorri ogni giorno in volo? Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta? Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce Il tempo è breve. La musica non durerà. Hai mai detto a tuo figlio,"lo faremo domani?" senza notare nella fretta, il suo dispiacere? Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi è finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce Il tempo è breve. La musica non durerà. Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci. Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto . . .gettato via. La vita non è una corsa. Prendila piano. Ascolta la musica. VI PREGO SPEDITE QUESTA EMAIL A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE e magari anche a quelli che non conoscete. E’ la richiesta di una ragazzina speciale che presto lascerà questo mondo a causa del cancro. A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo. Se spedisci questa e mail al maggior numero di persone possibili, potrai dare a Lei ed alla sua famiglia una piccola speranza perchè per ogni nome a cui verrà inviata The American Cancer Society donerà 1 cent per pagare le sue cure ed il piano di tentativo di guarigione. Non ti si chiedono soldi ma solo un po del tuo tempo… Prof. Alessandro Cicognani Direttore Unità operativa di Pediatria, Università degli Studi di Bologna, Policlinico S.Orsola-Malpighi, Via Massarenti 11, 40138 Bologna Tel. studio: +39 051 6364814 Fax: +39 051 390070 E- mail: alessandro.cicognani@unibo.it

Semplicemente GRAZIE!

28 Aprile 2007 23 commenti

La vostra partecipazione al dolore di questa famiglia è già, di per se, uno dei più bei regali che potevate fare. Siamo certi che inizieranno a sentire meno il freddo della “solitudine” e siamo, altresì, sicuri che il vostro interessamento non si limiterà esclusivamente a queste belle espressioni di solidarietà. Noi abbiamo, semplicemente, avuto il privilegio di dare inizio a questo spontaneo e solidale “girotondo” intorno alle vite di 6 persone che hanno sinora dovuto sopportare, non solo il fardello del dramma che il destino potrebbe riservare a ciascuno di noi, ma anche quello (forse molto più pesante) del dover prendere atto di quanto è dolorosa l’indifferenza dei nostri simili. Viene spontaneo, alle persone che credono ancora nel valore della fratellanza e della solidarietà(concetti ormai in via d’estinzione), allontanarsi dalle forme di partecipazione tradizionali per ricorrere “all’azione diretta”. GRAZIE a nome di AZZURRA SARA E ROBERTO RICCARDOPIO e dei loro genitori. GRAZIE, a nostro nome, per aver dimostrato che non siamo solo degli isolati Don Chisciotte alla disperata ricerca “dell’Isola che non c’è”. Quell’Isola c’è……eccome se c’è…., e voi ne siete la prova provata.

Voci nel silenzio

28 Aprile 2007 44 commenti

A volte la “distrazione” degli organi Istituzionali, spesso inibiti nelle loro reali possibilità d’intervento da normative stilate da legislatori che non hanno avuto la SFORTUNA di vivere quotidianamente un dramma che impregna la propria esistenza di un incolmabile senso d’impotenza di fronte all’infelicità dei propri figli, richiede l’attivazione personale d’ogni singolo cittadino di buona volontà che, solo per un istante, riesca ad immedesimarsi nella tragedia che un destino ingestibile ha “caricato” sulle spalle di un padre e di una madre. Facciamo in modo che queste famiglie abbiano, almeno, la sensazione tangibile di sentirsi “meno sole”. Non pretendiamo manifestazioni eclatanti ma sola sincera e convinta partecipazione per realizzare il sogno di questi bimbi….ESSERE MENO SOLI. Azzurra Sara e Roberto RiccardoPio