Luisa Caddeo scrive a Giuliano Ferrara

29 Marzo 2008 Commenti chiusi

 

P R E M E S S A

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Luisa, Carlo, Sara e Roberto e… il loro spazio di felicità

25 Novembre 2007 29 commenti

 

Carlo e Luisa, insieme ai loro figli Robertino e Sara,  ci hanno incaricato di farvi sapere che hanno, finalmente, trascorso la loro prima notte nella nuova casa   assegnatagli dal Comune di Vallermosa (CA) grazie anche alla partecipazione di tutti voi.

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Finalmente a casa!

16 Settembre 2007 20 commenti

   

Ci corre l’obbligo di informare tutti coloro che da ormai lungo tempo seguono la vicenda di Carlo, Luisa e dei loro due bambini Sara e Robertino, che il Sindaco di Vallermosa, con una mail datata 5 settembre  u.s., ci ha ufficialmente informato che è stata definitivamente assegnata una adeguata abitazione ai nostri 4 amici.

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Una casa per Sara e Roberto

15 Agosto 2007 15 commenti

 

Buongiorno a tutti coloro che passeranno da queste parti.

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IL POPOLO WEB RIESCE A SVEGLIARE LE COSCIENZE

12 Giugno 2007 45 commenti

In data 10 Giugno u.s. il quotidiano “La Nuova Sardegna” ha pubblicato, ancora una volta, un articolo (che potrete visualizzare nel box laterale) sulla situazione, più volte da noi ricordata ad Istituzioni ed Organi di Stampa, sulla drammatica situazione in cui versano i piccoli Sara e Roberto ed i loro genitori Carlo e Luisa Ibba. L’articolo, titolato “TROVEREMO UNA CASA PER LA FAMIGLIA IBBA (VALLERMOSA, IMPEGNO DEL SINDACO CATTA DOPO LA MOBILITAZIONE DEL POPOLO WEB)”, sostanzialmente rende pubblico l’impegno formale assunto dal nuovo sindaco di Vallermosa affinché venga risolta, una volta per tutte, la situazione famigliare di queste 4 persone che sono state sinora dimenticate da tutti. Inoltre l’articolo lumeggia anche come sia stata determinante la massa critica collettiva del popolo Web, che, di fatto, ha creato un vero e proprio movimento a sostegno della famiglia e che, dopo ripetute segnalazioni partite dal nostro blog e da quello di Carlo e Luisa (vengono espressamente citati i due blog) è riuscito a determinare un concreto interessamento degli organi di stampa e la conseguenziale (inutile nasconderlo!!!) presa di coscienza da parte delle Istituzioni. Anche a nome di Carlo, Luisa, Sara e Roberto ( …dietro loro specifica autorizzazione) ringraziamo: – Il Sindaco CATTA che ha sinora dimostrato di saper esercitare appieno il mandato che gli è stato conferito dai cittadini di Vallermosa; – Il quotidiano “La Nuova Sardegna” per l’alto senso di sensibilità e per il corretto modo di “fare informazione” ancora una volta messi in evidenza; – La Giornalista Monica Tola ( con la quale siamo in contatto ed alla quale abbiamo espresso il nostro plauso) per la non comune professionalità ed obbiettività che contraddistinguono i suoi articoli; – Tutto il popolo web che sinora c’è stato vicino nel dimostrare a Carlo, Luisa ed ai loro due bambini che la solitudine può ESSERE SCONFITTA. Comunichiamo anche che siamo già stati contattati, via mail, dalla Regione Sardegna che ha assicurato di aver allertato i competenti Uffici Regionali. Ci impegnamo, altresì, a tenervi costantemente informati sull’evolversi di questa piccola impresa che noi tutti stiamo portando avanti con senso di umanità e solidarietà. Lavocedellacoscienza Il Giardinodelcuore (ricordiamo che la foto integrale dell’articolo si trova nel box laterale "Articoli della Nuova Sardegna) La canzone"volo d’ali" è stata gentilmente concessa da Carola

RECLAMANO IL DIRITTO AD UNA VITA MIGLIORE

8 Giugno 2007 27 commenti

Pubblichiamo, qui di seguito, la lettera con la quale abbiamo oggi richiamato l’attenzione del neo eletto Sindaco del comune di Vallermosa sulla drammatica situazione di Carlo Ibba e Luisa Caddeo e dei loro 2 bambini SARA E ROBERTO. La stessa lettera è stata, ancora una volta, inviata a tutti gli organi di informazione già a suo tempo da noi interessati. Confidiamo sul fatto che il nuovo Sindaco, che ha la possibilità di muovere i primi passi del suo mandato istituzionale improntando la sua opera ad un atto di solidarietà, giustizia ed amore, possa porre in essere tutti gli adempimenti concessigli dalla sua carica, affinchè questa famiglia ritrovi la serenità che un atroce destino, non disgiunto dalla distrazione degli uomini, gli ha sinora precluso. Chiunque avverta intimamente il bisogno di partecipare a questa campagna di solidarietà e di amore, è pregato di farlo astenendosi da porre in essere manifestazioni improntate all’astio, all’odio e ad un uso di volgare ed offensiva terminologia nei confronti degli interlocutori destinatari delle sollecitazioni . Riteniamo, infatti, che l’obbiettivo che ci stiamo proponendo possa essere raggiunto solo se riusciremo a visualizzare i nostri interlocutori (le Istituzioni e gli Organi di Informazione) non come nemici ma bensì come alleati con i quali portare a termine questa piccola grande impresa che riaffermi, ancora una volta, come una comune ricerca di intenti, connaturata da solidarietà ed amore nei confronti dei nostri simili, possa essere più proficua di uno “scontro” che produrrebbe solo risultati negativi per i nostri amici Roberto, Sara, Carlo e Luisa. Ciò non toglie che la nostra azione deve, comunque, essere improntata alla massima tenacia nel sollecitare l’attenzione delle Istituzioni preposte alla risoluzione della situazione che segnaleremo. "AL SIGNOR ENZO CATTA , SINDACO DEL COMUNE DI VALLERMOSA(CA) Egregio signor CATTA, siamo due cittadini che gestiscono un blog, sulla piattaforma TISCALI, che si prepone la finalità di sostenere, in qualsiasi forma, casi ed eventi dai quali emerge sofferenza, soprattutto riferita all’infanzia. Da oltre un mese ci stiamo occupando, dietro specifica autorizzazione dei diretti interessati, della tragica situazione in cui versa la famiglia IBBA – CADDEO, residente nel comune che Lei è stato chiamato recentemente ad amministrare, composta da Carlo, Luisa e dai loro due bambini Sara e Roberto che, come lei già sicuramente saprà, sono portatori di handicap grave e giudicati invalidi al 100%. Non molto tempo fa, avevamo interessato sia Organi Istituzionali che d’Informazione, nel tentativo di dare la maggior visibilità possibile alla summenzionata situazione e riuscire così ad ottenere che il Suo predecessore ponesse in essere una qualche forma di attenzione nei confronti di questi suoi concittadini. Successivamente alla nostra segnalazione, solo la Nuova Sardegna (anch’essa da noi interessata) aveva pubblicato un articolo (quotidiano m.26 del 24 maggio u.s.) illustrando ampiamente il caso in questione. Riteniamo sia inutile rammentarle, in quanto confidiamo sul fatto che Lei sia già documentato in tal senso, che Carlo IBBA è da lungo tempo disoccupato ( al momento ha reperito una temporanea occupazione che avrà termine nell’Agosto p.v.) e che il nucleo familiare vive in una precaria abitazione in locazione corrispondendo un canone di 225 euro mensili. Così come saprà anche che Carlo IBBA e Luisa Caddeo hanno più volte tentato di ottenere, vanamente, un alloggio IACP e che la situazione sanitaria dei due bambini Roberto e Sara è a dir poco penosa essendo affetti da una patologia estremamente rara e per la quale si renderebbe assolutamente indispensabile una diversa situazione alloggiativa. Questi suoi 4 concittadini sono stati sinora dimenticati dalle Istituzioni locali quasi ad affermare il principio secondo il quale per esorcizzare situazioni simili basti voltarsi da un’altra parte e non guardare, attendendo che, come per magia, le stesse si dissolvano nel nulla!! Ci permettiamo di allegarLe, per completezza, copia della segnalazione a suo tempo inviata ad Istituzioni ed Organi di Stampa (compreso il suo predecessore che però non ci risulta abbia posto in essere alcunché di concreto). La portiamo inoltre a conoscenza che questa lettera sarà pubblicata sul nostro bolg(http://vocinelsilenzio.blog.tiscali.it) e che verrà contestualmente inviata a tutti gli organi di informazione già precedentemente interessati. Riteniamo che l’opportunità di dare inizio al Suo delicato mandato con un intervento che affermi i sacrosanti principi della solidarietà e della giustizia(tanto decantati ma raramente applicati), possa essere di buon auspicio per l’attività di Amministratore del paese di Vallermosa, che da pochi giorni è stato chiamato a svolgere".

TRADIRE LE PROPRIE IDEOLOGIE, SPESSO, E’ DANNOSO

29 Maggio 2007 16 commenti

Ci limitiamo, asetticamente, a comunicare che Il Signor Sindaco del Comune di Vallermosa (CA)unitamente alla sua coalizione, sono stati “battuti” da una coalizione di centro destra in occasione delle consultazioni elettorali amministrative conclusesi oggi alle 15.00. Nessuna gioia, da parte nostra, per il risultato politico, ma solo una riflessione: tradire la propria ideologia, a volte è dannoso!!!! Riportare sul nostro blog la notizia ci sembrava d’obbligo anche perché nei precedenti articoli avevamo spesso parlato della ”distrazione” della giunta di sinistra di quel Comune nei confronti della Famiglia Ibba Caddeo. Fra qualche giorno, appena trascorsi i tempi tecnici per l’insediamento del nuovo Sindaco Sergio CATTA, sarà nostra cura ricordargli il peso della triste e vergognosa eredità ( relativa ai piccoli Sara e Roberto ed i loro genitori) lasciatagli dalla Giunta uscente. Ne consegue che chi aveva manifestato l’intenzione di tentare di sensibilizzare ulteriormente il Sindaco uscente sulla drammatica situazione della Famiglia Ibba Caddeo, dovrà adesso attendere qualche giorno e, dopodichè, svolgere un’opera sensibilizzatrice nei confronti del nuovo Amministratore di quel Comune affinché esamini attentamente la precaria ed inverosimile situazione di questa sfortunata famiglia ed adotti tutti i provvedimenti necessari affinché questa inconcepibile distrazione venga, in qualche misura, sanata.. Personalmente riteniamo che, soprattutto in seno alle piccole comunità ( Vallermosa conta circa solo 2000 abitanti), più che la connotazione politica sia determinante l’onestà intellettuale ed il senso di responsabilità di quei cittadini chiamati dall’elettorato a governare. A Sara, Roberto ed ai loro genitori, che proprio ieri abbiamo avuto l’immenso piacere di conoscere personalmente, và il nostro più sincero augurio affinché questa nuova Amministrazione gli renda finalmente giustizia riconoscendo, una volta per tutte, quei diritti da tanto tempo reclamati invano. Ilgiardinodelcuore Lavocedellacoscienza.

LA "NUOVA SARDEGNA"SI OCCUPA DI SARA E ROBERTO

25 Maggio 2007 9 commenti

Anche a nome della Famiglia Caddeo, ringraziamo il quotidiano “La Nuova Sardegna” per l’articolo pubblicato sul nr. 26 di giovedì 24 maggio 2007, titolato “CON DUE BIMBI DISABILI IN UNA CASA MALSANA”. Cogliamo l’occasione per esprimere alla Redazione del quotidiano il nostro plauso per il modo semplice e diretto adottato nel descrivere l’inverosimile situazione di Carlo, Luisa e dei loro due figli Sara e Roberto. In un periodo dove i mezzi d’informazione trattano, spesso, i fatti di cronaca con una preoccupante superficialità, si resta favorevolmente impressionati quando si nota che un giornalista, invece di perdersi, autocelebrandosi, in piroette elucubrative, da spazio alla voce dei diretti interessati, ponendo in essere un’ammirevole tecnica che va totalmente a favore di un tipo d’informazione scevra dal sempre più ricorrente qualunquismo. Va, altresì, riconosciuto al quotidiano, il pregio di essersi astenuto dal pronunciare critiche in quanto, l’articolo stesso, così come posto, fa sì che il giudizio del lettore non possa esser altro che negativo nei confronti di chi dovrebbe fare e, per il momento, ancora non fa. Auspichiamo che anche gli altri Organi d’Informazione, che abbiamo per ben due volte interessato, si degnino di dare un piccolo “spazio” all’invocazione di questi due genitori che altro non reclamano se non la possibilità di assicurare ai due loro sfortunati figli quel minimo di serenità che non dovrebbe essere negata a nessun bambino, né, tantomeno, a quei bambini con i quali il destino è stato più avaro!! L’articolo della Nuova Sardegna e leggibile nel box laterale. Ilgiardinodelcuore lavocedellacoscienza

QUESTA E? CIVILTA?????

23 Maggio 2007 24 commenti

Alcuni giorni fa, esattamente l’11 maggio c.m. abbiamo tentato di richiamare l’attenzione sia degli Organi Istituzionali, sia degli Organi di Stampa, sulla drammatica situazione famigliare di Sara e Roberto e dei loro genitori Carlo e Luisa ( ci riferiamo all’articolo titolato “FIGLI DI UN DIO MINORE??”. Non avendo avuto, sia noi, che la famiglia Caddeo, il benché minimo segno di “interessamento” da parte dei destinatari della nostra segnalazione, abbiamo ritenuto opportuno, sempre in virtù del concetto secondo il quale “ NON CREDIAMO PIU’ ALLE ILLUSIONI, MA, NON RIUSCIAMO A FARNE A MENO”, di fare un altro tentativo al fine di scuotere il torpore di chi dovrebbe prendersi carico di questa delicata situazione. Quella che segue è la mail con la quale confidiamo( ancora una volta!!!) di scuotere le coscienze di chi, PER DOVERE, dovrebbe essere interessato: " Dieci giorni fa (esattamente l’11 maggio c.m.), confidando nell’illusione di riuscire, almeno per una volta, a scuotere delle coscienze sopite o che ignoravano, Vi abbiamo segnalato la drammatica e toccante situazione della famiglia Caddeo che vogliamo riassumere, qualora la nostra precedente lettera fosse stata non troppo chiara, come segue: – Due genitori, Carlo e Luisa, rispettivamente di 46 e 36 anni; 2 figli, Roberto e Sara (13 e 10 anni)giudicati invalidi al 100% in quanto portatori di handicap grave; – Luisa casalinga, Carlo disoccupato ( per precisione ha reperito un lavoro di 4 mesi grazie ad un lettore di blog!!!!) ; – La famiglia, ha quale unico sostentamento economico, il sussidio d’accompagnamento previsto per i due bambini invalidi ( 800 euro mensili), vive in una casa in affitto per la quale corrisponde un canone mensile di 275 euro ( e, ne rimangono 575 !!!!!) ed inoltre ha in corso una richiesta di sfratto; – Carlo, pur avendone fatto esplicita richiesta, non è mai stato utilizzato nei “lavori socialmente utili”; – La famiglia sin dal 2002, ha avanzato formale richiesta d’assegnazione di un alloggio IACP al comune ove risiede, VALLERMOSA (CA). Ribadiamo, ancora una volta (soprattutto al signor sindaco di Vallermosa, che dovrebbe conoscere alla perfezione le situazioni familiari dei suoi concittadini con i quali si è assunto l’onere di governare quel piccolo centro, composto da non più di 2000 anime), che questa famiglia si trova in un pressoché totale stato d’indigenza e che non viene “elemosinato niente” eccetto l’applicazione concreta, intelligente e scevra da ipocrisie, di quanto naturalmente previsto dalle normative vigenti ( casa e lavoro, soprattutto diretti alle fasce più deboli…). Chiediamo, sempre al 1° cittadino di questo piccolo comune quante sono le famiglie residenti in Vallermosa che versano in una situazione così disastrosa ( stanno vivendo con 525 euro al mese e con due bambini totalmente handicappati, se ne rende conto??). Chiediamo al presidente della Regione Sardegna ( al quale riconosciamo il merito di essere uno dei più grandi fautori del “RIFORMISMO”) se conosce a pieno l’intrinseco significato di questo termine!!!! E siccome non può sconoscerlo, ci permettiamo di chiederle come mai consente che nella sua Regione, dei suoi CORREGIONALI che versano in una così drammatica situazione, non possano usufruire dei tanti decantati diritti ( questo è il riformismo: sacrosanto principio d’applicazione ed, addirittura, ampliamento nell’applicazione dei diritti a coloro che effettivamente ne siano titolari!!!!) che, molto probabilmente, gli competono!!!!! Chiediamo agli organi d’informazione, che abbiamo già sensibilizzato con la precedente informativa, come mai non abbiano ritenuto opportuno dare visibilità ad una così toccante situazione ( non fa abbastanza effetto dare visibilità ad una piccola grande tragedia ????). Di cosa avete bisogno per rendere nota questa situazione che dimostra l’immobilismo e la totale noncuranza delle Istituzioni??? Avete bisogno di gesti eclatanti e spettacolari da parte di questi due poveri genitori??????? Ci stiamo vergognando ( al vostro posto, ovviamente!!!!!!!!) per aver, molto probabilmente, insediato nel cuore di Carlo, Luisa, Roberto e Sara l’illusione di vivere in un paese “civile”, “democratico”, che si ammanta e si abbellisce del grande principio della “solidarietà” ma che, in fondo, celebra invece, come tanti, solo i sempre vincenti principi dell’individualismo e dell’emarginazione nei confronti dei più deboli." Questo il blog della Famiglia Caddeo: http://lalampadadeidesideri.blog.tiscali.it/ La presente lettera è stata inviata ai seguenti indirizzi: Presidenza Regione Sardegna – graziano.contu@tiscali.it (Sindaco di Vallermosa) http://www.regione.sardegna.it http://www.iene.mediaset.it/segnalazioni http://www.tg5.mediaset.it posta.tg5@mediaset.it redazionetg5@mediaset.it segnalazioni@beppegrillo.it videolina@videolina.it gabibbo@mediaset.it cagliari1@lanuovasardegna.it unione@unionesarda.it repubblicawww@repubblica.it larepubblica@repubblica.it rubrica.lettere@repubblica.it http://www.corriere.it/scrivi/ http://www.ilgiornale.it/scrivi lettere@unita.it tgr@rai.it fabbricadelsorriso@mediaset.it antipatico@mediaset.it secondovoi@mediaset.it serep@pariopportunita.gov.it Firmato Vocinelsilenzio Ilgiardinodelcuore Lavocedellacoscienza
Riferimenti: FIGLI DI UN DIO MINORE???????

Col solo intento di creare solidarietà

18 Maggio 2007 12 commenti

Qualche giorno fa, abbiamo inviato delle risposte a tutti coloro che avevano letto il nostro articolo sulla famiglia Caddeo titolato “Figli di un Dio Minore”, precisando, tra l’altro, che chi voleva postare nel proprio blog l’articolo, poteva farlo. Qualcuno dei blogger si è un po’ risentito rispondendoci che non aveva nessun’intenzione di pubblicare l’articolo in questione. Il nostro non voleva essere assolutamente un invito a pubblicare il nostro semplice post (siamo ben consci che sono altri gli articoli che fanno effetto, non certo quelli che vanno ad evidenziare le VERE piccole grandi tragedie dimenticate). L’ intento era semplicemente quello di lasciare a priori, il nostro consenso,affinché chi riteneva di pubblicare(come, peraltro, in tanti ci avevano chiesto!!) lo facesse pure. Ovviamente, poi, sta a ciascun blogger dedicarsi a ciò che più gli si confà dal proprio punto di vista personaligico. Comunque anche a costoro va il nostro ringraziamento per i minuti dedicati alla storia della quale abbiamo parlato che pur non essendo intrisa di fascino calamitico, riteniamo che debba forse comunque primeggiare rispetto, almeno, a tutto ciò che è puramente “voluttuario”. Se non altro, almeno in virtù del fatto che si occupa di persone così impegnate a tentare di sopravvivere fisicamente giorno per giorno, tanto da non poter permettersi il lusso, come molti di noi, di filosofeggiare o altro!!! Il concetto è semplicissimo: esistono dei blog, creati esclusivamente in funzione di poter portare una qualsiasi forma di sostegno a coloro che ne hanno “effettivamente” assoluto bisogno. Questo è uno di quelli!!! Non è, poi, detto che l’intento che ci siamo prefissati si concretizzi. Ma, almeno, possiamo dire a noi stessi ed, in questo caso alla famiglia Caddeo, che la loro solitudine abbiamo cercato di esorcizzarla. Saranno poi i destinatari del nostro appello (le Istituzioni e gli Organi d’Informazione) che dovranno invece render conto del loro immobilismo, sia alla società sia alla loro coscienza (semprechè ne possiedano una!). A questo proposito, premettiamo sin da ora, che informeremo tutti quelli che potremo (sia nell’ambito dei bloggers che ci seguono, sia altri organi d’informazione un po’ più “aggressivi” e che sinora non abbiamo interessato) del risultato ottenuto con la nostra informativa inviata ai destinatari citati nell’articolo “Figli di un Dio Minore”. Ci risulta che, almeno per ora, nessuno degli Organi interessati si sia attivato nei confronti della famiglia. Beh, forse è più proficuo scrivere paginate d’articoli sul “gossip” Ma, ahinoi, tutta la responsabilità non è attribuibile ai mezzi d’informazione che spesso son costretti ad adeguarsi a ciò che l’utenza richiede ( meglio stordirsi leggendo cosa indossava una certa attrice od attore durante una festa Vip che rattristarsi prendendo atto delle sofferenze dei propri simili!!!!). Ci scusiamo per i toni un po’ aspri, ma è solo l’inevitabile conseguenza dell’amarezza!!

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